Rendi ecologico il bagno di casa!

Cresce nella popolazione l’attenzione e la consapevolezza nei confronti dell’inquinamento globale e della salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. L’interesse per l’ambiente parte dalla casa: il risparmio energetico, la raccolta differenziata, l’isolamento termico delle pareti e la spesa intelligente sono tutte ottime modalità per trasformare l’ambiente domestico in un concentrato di sostenibilità ambientale. Può sembrare strano, ma il bagno, una delle stanze più piccole della casa, è il luogo in cui avvengono i maggiori sprechi. Circa il 27% dell’acqua consumata in casa, infatti, proviene proprio dalla toilette! Senza considerare la quantità di detergenti, disinfettanti, saponi e carta che quotidianamente finiscono nello scarico. La soluzione è adottare un bagno ecologico, che porterà giovamento, non solo al nostro pianeta, ma anche alle vostre tasche, con un evidente taglio della bolletta di acqua ed energia.

Partiamo dall’arredamento:

L’arredamento del bagno deve garantire il massimo confort agli ospiti della casa e allo stesso tempo deve essere resistente e anti umidità. Il termine eco-sostenibile racchiude tutto quello che è sostenibile dal punto di vista ecologico, che può essere riutilizzato senza che l’uomo danneggi l’ambiente. Il bagno viene spesso preso poco in considerazione nell’arredamento della casa, ma è proprio in questo spazio che potete fare le scelte migliori per ridurre i consumi e rendere la vostra abitazione più efficiente ed eco-sostenibile. Sia nella fase di progettazione che nel restauro potete acquistare arredi innovativi oppure sostituire quelli vecchi; si tratta di un buon investimento perché in questo modo potrete anche ridurre le spese nel tempo. Le pareti del bagno vanno trattate e dipinte con vernici apposite, scegliete quelle ecologiche che non contengono additivi tossici, dannosi per l’ambiente e per la bagno ceramicasalute.

Le piastrelle in ceramica sono meno soggette ai danni dell’umidità e il loro impatto sull’ambiente, durante il processo di produzione, è basso. Alcune piastrelle vengono addirittura realizzate con prodotti riciclati tra cui il vetro. In alternativa potete fare riferimento al linoleum naturale, altrettanto ecocompatibile. Cercate di sfruttare l’illuminazione naturale ma, qualora non fosse possibile, acquistate delle lampadine a risparmio energetico o a led e sostituite quelle tradizionali ad incandescenza. Le decorazioni e gli arredi dovranno essere di origine naturale, in modo da essere smaltite facilmente dopo l’uso.  I mobili in legno dovranno essere certificati FSC, per garantire un’emissione di formaldeide e sostanze tossiche a livelli minimi. Questo legname, inoltre, proviene da foreste trattate in modo etico e la produzione avviene con ridotto impatto ambientale. Usate, poi, carta igienica riciclata e tessuti ecologici per tende e suppellettili, e cercate dei materiali innovativi per mobili e sanitari, come le bioplastiche o il vetroceramica.

Per la realizzazione di un bagno eco-friendly, i sanitari sono i primi elementi su cui intervenire: innanzitutto provvedete ad installare delle cassette per lo scarico del WC che riducano il consumo di acqua ad ogni utilizzo. Le toilette a doppio pulsante sono dotate di due tasti di selezione che consentono alle persone di scegliere un quantitativo maggiore o minore d’acqua per l’eliminazione dei rifiuti. Vi sono, inoltre, WC di ultima generazione caratterizzati da speciali inclinazioni che permettono di aumentare la velocità di scarico e ottenere gli stessi risultati delle soluzioni normali.  Provvedete anche ad utilizzare degli economizzatori idrici per la doccia e il lavandino. Questi riducono il volume di acqua usato e aumentano la pressione, in modo da avere una prestazione ottimale con consumi ridotti. Potreste, inoltre, valutare l’installazione dei rubinetti con sensori elettronici inrubinetto grado di attivare e bloccare il flusso dell’acqua in presenza o meno di una parte del corpo come le mani. Il soffione della doccia dal flusso regolabile o a basso flusso consente un risparmio di acqua notevole, tangibile già dalle prime bollette. I nuovi modelli hanno ridotto drasticamente il flusso dell’acqua, in genere utilizzano circa 2 litri di acqua al minuto mentre i vecchi soffioni utilizzavano fino a 6 litri d’acqua al minuto. Importante è che la mascherina sia smontabile: in questo modo potete rimuoverla e pulirla eliminando i residui di calcare che ostruiscono i fori, prolungandone l’uso.

Ci sono, inoltre, altri metodi semplici per risparmiare l’acqua in bagno, come scegliere la doccia invece del bagno: in media, riempire la vasca comporta un consumo d’acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia. Per ridurre i consumi, tenete aperto il rubinetto solo per il tempo necessario, ed acquistate elettrodomestici di classe A+ o superiori. Il prezzo d’acquisto forse sarà più alto, ma il vantaggio in termini di risparmio energetico e durata ripagherà la cifra spesa. Effettuate i lavaggi in lavatrice solo a pieno carico e pulite periodicamente il filtro dell’elettrodomestico. Occhio anche alla quantità di detersivo utilizzato: lavatrici di buona qualità funzionano perfettamente anche solo con la metà della dose indicata nelle confezioni. Evitate inoltre i lavaggi a temperature molto elevate: ad esempio, per quanto riguarda i capi da lavare in lavatrice, le temperature intorno ai 50-60 gradi sono più che sufficienti e fanno durare di più i tessuti. Fate un controllo periodico chiudendo tutti i rubinetti: se il contatore dell’acqua gira lo stesso c’è una perdita. Provvedete, infine, ad una corretta manutenzione: un rubinetto che perde una goccia al secondo disperde in un anno circa 5.000 litri.

LAVATRICE-CLASSE-A

 

Anche la pulizia ha un ruolo fondamentale nell’abbattere l’eventuale inquinamento derivante dall’utilizzo del bagno. Per prima cosa i detergenti dovrebbero essere biologici e privi di fosfati, così da non inquinare terreni e falde acquifere con gli scarichi. Poi, un’adeguata pulizia consente di mantenere gli impianti sempre funzionali: un erogatore doccia a basso flusso, ma otturato dal calcare, perderà gran parte delle sue qualità di risparmio.

Meno scontato ma ugualmente importante in termini di salvaguardia ambientale è la pulizia personale, quindi la scelta di detergenti per la cura della propria persona. Tutto quello che finisce nello scarico della doccia, della vasca o del lavandino è potenzialmente inquinante, quindi sarebbe meglio scegliere saponi e shampoo biodegradabili, meglio ancora se prodotti in casa con ingredienti naturali e non inquinanti. La regola è quella di leggere sempre bene l’etichetta, soprattutto per i cosmetici. Per la pulizia del bagno sono ottimi prodotti naturali come l’aceto e il bicarbonato, ed esistono tante ricette diverse per creare degli ottimi detersivi ecologici fatti in casa. Vi proponiamo quella di una polvere leggermente abrasiva, adatta alle pulizie più aggressive del bagno. L’effetto detergente del bicarbonato insieme al potere sgrassante del limone, viene unito al tea tree oil che disinfetta e all’amido che ammorbidisce le macchie e scioglie le incrostazioni. Il detersivo che viene fuori unendo questi elementi vi aiuterà a togliere lo sporco più ostinato!

Per realizzare in casa il detersivo occorre:

    Bicarbonato 500 gr

    Soda Solvay 100 gr

    Amido 50 gr

    15 gocce di limone

    15 gocce eucalipto o tea tree oil

Detersivi-fai-da-teIl detersivo si può utilizzare in due diverse combinazioni:

SOLIDO

Miscelando gli ingredienti nelle proporzioni proposte all’interno di una ciotolina, otterrete una polvere da utilizzare direttamente sulle macchie, le incrostazioni e all’interno del wc. Lasciare agire la polvere per 10 minuti e risciacquare con una spugna.

LIQUIDO

In una ciotolina mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere poca acqua fino ad ottenere una crema densa. Versare su una spugnetta e detergere i sanitari e le piastrelle.

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