Case piccole nelle dimensioni ma grandi nello stile!

casa ikea
Casa piccola Ikea

Se solo pensiamo alle case dei nostri genitori o dei nostri nonni, ci accorgiamo come le cose siano cambiate, in particolar modo le dimensioni! Rispetto alle case di un tempo la metratura è più ridotta e la disposizione degli spazi interni è diversa. Basti pensare alle soluzioni monolocali o bilocali, all’eliminazione dei lunghi ed inutili corridoi (finalmente!), agli angoli cottura che sostituiscono le cucine abitabili, e alle cucine-salotto in mancanza di due locali dallo spazio adeguato. È ormai un dato di fatto: le case che si costruiscono, che si comprano o si fittano, sono sempre più piccole! Anche il colosso dell’arredamento, IKEA, propone elementi d’arredamento per case sempre più piccole, di 50, di 40 o di 30 mq, e offre soluzioni salvaspazio che sfruttano l’altezza delle pareti e altri molteplici metodi per rendere la casa, seppur piccola, funzionale, comoda ed accogliente.

appartamento di 29 mq
appartamento di 29 mq

Ma quali sono le motivazioni che stanno alla base di questa riduzione di “dimensioni”? Le case sempre più piccole rappresentano un trend, ma restano comunque una soluzione ecosostenibile e anti-crisi. Il primo fattore da evidenziare è la crisi economica. La necessità di risparmiare ha spinto molte persone a rivalutare i propri stili di vita e le proprie priorità. Così l’ideale di una casa grande ha lasciato il posto al neo-modello abitativo di una casa piccola. Mai come in questo caso, lo spunto ha poi effettivamente portato al downsizing. Del resto, da un punto di vista economico, le case piccole hanno diversi vantaggi rispetto a quelle con metrature più ampie. Il primo è ovviamente il prezzo minore. Inoltre, minor spazio significa anche meno spese. Non solo è più facile risparmiare sui consumi di gestione o su eventuali spese condominiali, ma è anche possibile sottoscrivere un mutuo più contenuto, o pagare un fitto più basso. Un altro fattore è l’invecchiamento della popolazione. Non solo i giovani cercano casa, ma anche gli anziani. C’è tutta una parte di popolazione che spesso per motivi fisici e organizzativi si ritrova a dover modificare la propria abitazione o a cercarne una nuova. Scegliere una soluzione con spazi ridimensionati in cui è più facile muoversi, può rivelarsi molto importante, soprattutto per una persona anziana (un esempio è scegliere una piccola abitazione al piano terra in cui non sono necessarie le scale). Un altro elemento da considerare è che casa piccola significa anche risparmio di tempo e fatica nelle pulizie.

La società, inoltre, sta diventando sempre più eco-friendly, cioè consapevole del ruolo che riveste all’interno del mondo naturale che la circonda e di quanto le scelte personali influenzano il pianeta. Anche la scelta di una piccola abitazione può rivelarsi un’azione eco-friendly, nonché l’inizio di un nuovo stile di vita più verde. In genere, le case più piccole consumano meno energia rispetto a quelle più spaziose. Questo non significa soltanto risparmio di denaro, ma anche minor impatto ambientale. Che sia per motivi ecologici, economici, di salute o semplicemente di gusto personale, c’è una propensione a comprare e costruire abitazioni più piccole. Un’ultima ragione, molto importante, è la riduzione dei nuclei familiari. Prima una famiglia era formata dai nonni, dai genitori e dai figli. Oggi i figli si riducono sempre più ed i single, o le famiglie formate da solo 2 individui, sono la maggioranza.

Progetto My Micro N
Progetto My Micro N

 

Un progetto, ad esempio, di mini appartamenti per single e spazi in condivisione per il condominio del futuro, ha vinto lo scorso anno, un concorso indetto dal Comune di New York. Il progetto per “adattare” la Grande Mela alla grande richiesta di appartamenti di piccolo taglio, si chiama My Micro Ny ed è firmato dallo studio nARCHITECTS. A New York si contano oggi 1.8 milioni di nuclei famigliari composti da una o due persone (su 8,4 milioni di residenti) ma solo 1 milione di monolocali. Se si considera che quel 20 % è destinato a crescere emerge chiaramente l’inadeguatezza di un mercato immobiliare, basato su consuetudini sociali ormai cambiate. Di qui l’esigenza di creare soluzioni abitative più accessibili, specialmente a quella fascia della popolazione composta da single, coppie, studenti, giovani o anche anziani rimasti soli. Il progetto vincitore sarà costruito a Manhattan, tra la East 27th Street e Mount Carmel Place e, se avrà successo, sarà replicato altrove. Si tratta di un edificio di 10 piani composto da moduli prefabbricati assemblati in loco che andrà a occupare un’area attualmente occupata da un parcheggio. I moduli conterranno le 55 unità abitative che avranno metrature dai 23 ai 34 mq e saranno dotate di soffitti alti (circa 3 metri), una vetrata a tutta altezza e un piccolo balcone. Lo spazio interno è così organizzato: da un lato la cucina, il bagno e il ripostiglio e dall’altra la zona soggiorno e il letto. Gli affitti partiranno da 940 dollari al mese. L’aspetto interessante è che il progetto rappresenta una perfetta sintesi di privacy e condivisione. Servizi e spazi in più sono stati ricavati nelle aree comuni: dal portico al piano terra al giardino sul tetto. Ci saranno un bar, sale polifunzionali, la lavanderia, uno spazio deposito, bike room e palestra. In una sorta di fusione tra il condominio tradizionale e il cohousing.

E a riprova che non sempre più grande è meglio, negli ultimi anni In America è nato lo “Small House image_bookMovement”, un movimento sociale in cui le persone stanno ridimensionando lo spazio in cui vivono. Inizialmente tali persone erano interessate a lasciare la società per trovare contemplazione solitaria, ispirate da Henry David Thoreau, e la pubblicazione del suo libro, Walden ovvero Vita nei boschi. Oggi molti scelgono di vivere in case piccole attratti dallo stile di vita cellulare (dal momento che la maggior parte delle piccole case o tiny house sono costruite su piccoli rimorchi e possono essere facilmente trainate in una nuova posizione). Sempre un maggior numero di mini case si sta diffondendo nel mondo. Molti architetti e designer si stanno adoperando per realizzare piccoli gioielli abitativi che, nonostante le ridotte dimensioni, contengano tutti i comfort e i lussi di una casa tradizionale.

 

Ed ora spazio alla fantasia con 5 tra le case più piccole al mondo:

Jay Shafer è fondatore della Tumbleweed Tiny House Company, una ditta specializzata in tiny house. Si tratta di case poco più grandi di un armadio, una sorta di cabine, provviste di tutto: camera da letto, bagno con box doccia, cucina e persino salottino! Coerente con il suo pensiero, Shafer dal 1997 vive felicemente in una Tumbleweed House di soli trenta metri quadrati!

tumbleweed_tiny_house

 

Situata in una splendida posizione sulla banchina di Conwy nel Galles, la Quay House detiene il primato di casa più piccola di tutta la Gran Bretagna, con i suoi 1,8 metri di larghezza per 3 metri d’altezza. Costruita nel XVII secolo, è stata abitata fino agli inizi del 1900 quando il suo proprietario, il pescatore Robert Jones, fu costretto ad abbandonarla perché piuttosto scomoda a fronte del suo 1,91 metro d’altezza. Jones e i suoi discendenti intuirono le potenzialità di Quay House e la trasformarono in un’attrazione turistica che ancora oggi incanta centinaia di visitatori.

Quay House

 

La Micro Compact Home è un’abitazione compatta super tecnologica, molto ecologica e poco dispendiosa. Con circa 30.000 euro sarà vostro un piccolo cubo di circa tre metri per lato con ingresso, camera matrimoniale, bagno e sala da pranzo ideato e realizzato da un team di ricercatori di Londra e Monaco di Baviera.

Micro_home

 

La Twelve Cubed Mini House, realizzata da Twelve3 con sede a Vancouver Island, British Columbia, è una minuscola casetta luminosa di pochi metri quadri, sufficiente per ospitare due persone, con camera da letto, cucina provvista di forno a microonde, lavastoviglie e piccolo bagno. Questa abitazione viene costruita con materiali da costruzione rispettosi dell’ambiente come il legno certificato FSC.

Twelve-Cubed

 

Chiudiamo con l’Italia: l’appartamento più piccolo del nostro Paese si trova a Roma e misura ben 7 metri quadrati! Si tratta dell’ex guardiola di un portiere di un palazzo e lo spazio è ottimizzato con i soppalchi. Se all’esterno lascia un po’ desiderare, il design interno non delude. Ricercato, elegante e moderno.

casa Roma

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